Benvenuto credito d’imposta: novita’ della transazione 4.0 per aziende che acquistono/vendono macchinari software e attrezzature.
Piano Nazionale Industria 4.0
L’obbiettivo del Piano Nazionale Industria 4.0 attraverso la legge di bilancio 2020 vuole incentivare l’ industria della produzione italiana a investire in una progettualità di interconnessione tra tecnologie avanzate e macchinari in interconnessione interna ed esterna, tra imprese. Nasce l’esigenza di agevolazioni differenti, definizione di beni materiali e immateriali agevolabili e vincoli che mirino ad uno sviluppo coerente e univoco nella tecnologie applicate ai processi produttivi di logistica e del fare impresa 4.0.
Per le aziende che acquistano beni strumentali interconnessi o non, la legge di bilancio 2020 (Legge n.160 del 27dicembre 2019) stabilisce che il godimento dell’agevolazione è determinato attraverso il credito d’imposta. Gli incentivi sono stati rinnovati e la legge ha previsto l’accesso dell’agevolazione per scaglioni di aliquote e di investimento, per tipologia di beni. Ha definito i requisiti delle aziende che possono accedervi, e gli adempimenti burocratici indispensabili per il godimento del credito d’imposta.
Un credito d’imposta pari al 6% del valore del bene acquistato investimento fino a 2 milioni di euro (ex superammortamento) mentre l’ iperammortamento è sostituito da un credito d’imposta pari al 40% del valore bene materiale fino a 2,4 milioni di investimento e per il 20% del valore del bene per investimenti oltre il 2,5 milioni di euro.
Per gli investimenti oltre i 10 milioni di euro non si applica il credito d’imposta mentre un 15% è riservato agli acquisti di beni immateriali come i software fino ad un massimo di 700.000 euro di investimento.
I beni “nuovi” possono essere acquistati anche in leasing, devono essere operativi all’interno del territorio nazionale (decreto dignità del 2018), deve essere versato acconto di almeno il 20% del costo totale entro il 31/12/2020 e dovranno essere consegnati entro il 30 giugno 2021 (data quest’ultima probabilmente oggetto di revisione e posticipo dal Decreto post Covid).
Su quali macroaree di beni si applica l’agevolazione?
BENI MATERIALI
- beni strumentali con funzionamento controllato da sistemi computerizzati
- sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità
- sistemi di sicurezza per prevenire infortuni, diminuire errori ed aumentare l’efficienza).
BENI IMMATERIALI (licenze, software, sistemi)
- sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shipping nell’e-commerce;
- software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata;
- software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio.
Requisito delle aziende per accedere alle agevolazioni è di essere in regola con l’applicazione delle norme sulla sicurezza del lavoro, aver versato tutti i contributi previdenziali e assistenziali nei confronti dei dipendenti e non essere soggetti a sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n.231.
DOCUMENTAZIONE RICHIESTA
La documentazione di richiesta agevolazione deve obbligatoriamente comprendere: comunicazione al ministero dello sviluppo economico; perizia per beni di valore maggiore o uguale a 300.000 € ; fatture relative agli acquisti dei beni agevolati con dicitura “in riferimento alle disposizioni dei commi da 184 a 194 della Legge 160 del 27 dicembre 2019”


